In queste ultime settimane sono stata costretta a ricordare il passato .Narrando la storia della mia vita ,mi sono accorta che alcune parole sono più faticose da pronunciare .La mia mente allora cerca pietosi sinonimi,si perde in perifrasi e vorrebbe omettere i ricordi più dolorosi.
E’ un passato lontano,su cui non mi soffermo mai a riflettere ,ma che è parte di me .
Il tempo, seppur impietoso nella sua folle corsa ,ci regala l’illusione di una dimensione ideale in cui i colori sono più tenui e più sfumati.
Altre volte ci regala un buco nero che ci affanniamo tutta la vita a voler colmare, con scarsi risultati.
Il mio buco nero risale all’età di sette anni .Una notte di novembre il suo cuore si è fermato.
L’unica foto che ho di lui è quella in bianco e nero il giorno del mio battesimo, ma l'eredità che mi ha lasciato è infinitamente grande.
Grazie per l’amore che mi hai dato.
Seduti in riva al fosso…
Oggi vedevo i nostri volti riflessi nelle sue acque .Raramente l’abbiamo visto così pulito,era sempre ricoperto da una sostanza verde .
Il fosso della madonnina ci ha visti crescere ,era il nostro rifugio,la nostra oasi di serenità.
La statua della Madonna,alle nostre spalle,ci sorrideva come sempre.Ci siamo chiesti tante volte chi avesse commissionato la costruzione di quella cappella e perché. Non lo abbiamo mai scoperto o forse non ci importava più di tanto ,era bello fantasticarci su. Certo che l’abbiamo pregata tanto e quanti fiori raccoglievamo per lei,poi abbiamo smesso …mai una volta che ci avesse ascoltato!Con il senno di poi abbiamo capito che ci ha dato comunque tanto,anche se non quello per cui pregavamo.
Io pregavo perché i miei la smettessero di litigare,chiedevo una famiglia vera e alla fine l’ho avuta .Molte
delle persone per cui abbiamo pregato non ci sono più,ma ci rendiamo conto che averle avute accanto,anche se per poco,è stato un dono.
Oggi è pasquetta,giorno di pic nic e di corse sul prato. Iniziano a giocare,ma tu non vai .La domanda è lì nell’aria e arriva -Lory ,senti, ma cos’hai ? Io non ti ho mai vista così .-
Le parole per rispondere non arrivano subito ,sono precedute dalle lacrime .Che bello poter piangere così,piangere con qualcuno che te lo lascia fare ,senza dirti di smetterla perchè va tutto bene ,perchè passerà presto.
Confesso la mia colpa e vedo tutte le espressioni del tuo volto riflesse nell’acqua,non c’è disprezzo solo sofferenza.
-Io vorrei solo che tu fossi felice come una volta, posso fare qualcosa?-
Anch’io vorrei essere come una volta,alle volte sono estranea perfino a me stessa. Rivoglio la parte più ingenua, più bella, più dolce, più sognatrice, più fantasiosa.Ho distrutto la bella persona che ero.Se mi guardo allo specchio vedo solo la paura. La paura che ti paralizza, la paura di aver sbagliato tutto, di essermi spenta. Per la serie come risparmiare 80 euro e ricevere un sorriso che ti scalda il cuore.
Ad un tratto mi cade un fazzoletto,tu fai una battuta e scoppiamo a ridere .Bei tempi quelli in cui pensavamo che le decine di fazzoletti di carta che trovavamo in giro fossero di qualcuno che doveva avere un gran raffreddore.
Ti alzi e vai a giocare a calcio .Che bello vedere i tre uomini più importanti della mia vita giocare insieme . E' stata una bella giornata , grazie a un'amica che mi ha detto "ti voglio bene davvero che credi!" e a un ragazzo speciale che stasera mi ha teso la mano .
-Hai sbagliato ,ti è caduta l’aureola ,dimentica il titolo di crocerossina .Per una volta piantala di voler salvare le vite degli altri ,prenditi tempo e ricomincia da te .Tu non hai mai compianto nessuno,hai sempre aiutato gli altri concretamente.E’ arrivato il momento di farlo anche con te stessa ,smettila di commiserarti e vai avanti.-
Aveva camminato tanto nella sua vita e sempre lungo strade in salita,ma non aveva mai raggiunto la cima della montagna .Stanca e senza fiato si era fermata su una piccola collina , per riposare, si diceva .
Ora su quella collina ci viveva ,le stagioni si susseguivano senza sosta e i sogni erano stati sostituiti dai doveri.Un'altra primavera stava per iniziare ,ma lei non poteva fare a meno di pensare all'inverno appena trascorso.Era stato l'inverno più freddo della sua vita,così freddo che la sua anima si era congelata ,era diventata di ghiaccio.Ne aveva ricavato schegge e le aveva conficcate nel cuore di chi le aveva voluto bene ,provocando ferite profonde.
Guardava giù dalla collina ,lungo la strada che aveva percorso e vedeva un enorme buco nero,incolmabile.Cercava razionalmente una spiegazione,ma era tutto così assurdo ...ma allora se lo era perchè farlo ? Perchè perchè...
Avrebbe voluto ripercorrere quel sentiero ,ma le regole del gioco non lo permettevano.Così alzò gli occhi e vide la cima della montagna ,il sentiero per arrivarci era il più ripido che lei avesse mai visto ,ma ...no non era possibile ...qualcuno le tendeva una mano.Lei la strinse forte e dopo tanto tempo riscoprì la sensazione di non camminare da sola.
Lo zaino che portava sulle spalle era molto pesante ,dentro c'erano gli errori i rimorsi e i sensi di colpa .Ciò che pesava di più però erano le persone che aveva perso a causa della sue menzogne...I prati erano sempre più verdi ,i fiori sempre più colorati ,ma faceva ancora tanto freddo .La primavera dell'anima sembrava così lontana ...