sabato, 27 maggio 2006
Lo so che questo pomeriggio insieme è appena terminato ma lo vorrei rivivere ancora e ancora e ancora...
 Il cielo limpido e le nuvole bianche, il tepore del sole che mi bacia i capelli, l’aria fresca che me li scompiglia e la tua mano che me li sistema con una carezza.
 Vorrei ancora ore senza tempo, senza fretta , senza appuntamenti, scadenze .
 Vorrei già cercare un altro libro alla Feltrinelli che mi colpisca. Aprire la prima pagina e trovare parole che mi somigliano, che mi facciano dire che sì anch’io la penso così.Che a volte trovare pensieri simili ai propri è davvero rassicurante.
Vorrei rivedere ancora il tuo sorriso mentre mi guardi rassegnato per la mia eterna indecisione.
 Vorrei sentire ancora la tua mano nella mia.Perdermi nel tuo abbraccio consolatorio, mentre guardo un neonato nella sua carrozzina, che il tempo passa ma averli persi non fa meno male.
Vorrei perdermi di nuovo alla Ricordi tra suoni,immagini e colori .
Vorrei avere più tempo da dedicarti, vorrei che tu mi ascoltassi di più come hai fatto oggi e che non mi chiedessi sempre di non portare i problemi dei bambini a casa , che quello si sa è lavoro.
Vorrei lasciarmi trascinare sempre dalla tua risata , fidarmi di quella sintonia e quella complicità che rendono il nostro rapporto così intenso. Ormai è sera e il nostro pomeriggio di libertà insieme è finito,ma le emozioni di oggi si scolpiscono nella memoria.
Un tvb che arriva via sms, da un'amica che non speravo più di poter definire tale, oggi mi fa sentire aria e non pietra. 
postato da: LoryLothy alle ore 19:49 | Permalink | commenti
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lunedì, 15 maggio 2006
Era di maggio.Il tendone impolverato del palcoscenico si apriva lentamente e presto avrebbe mostrato i volti sorridenti del pubblico.Visi di mamme, in attesa di vedere i loro bambini trasformati in attori per l’occasione. Il mio cuore batteva a mille per l’emozione.Avevo una parte importante, ero Jo la mia eroina .
I miei occhi ti cercavano, ma tu non c’eri.Avevi cose più importanti a casa da fare.Un pavimento lucido e incerato era più importante di tua figlia.
Ho sempre cercato la tua mano, era l’unica di cui avessi davvero bisogno.Ma la tua mano serviva ad altro.Alle volte gli schiaffi e le ciabattate facevano meno male delle tue parole.
I tuoi giudizi sempre negativi, la tua disapprovazione incessante, i baci mancati, il bene tenuto così nascosto da farmi dubitare che esistesse.
Sono cresciuta, ho smesso di cercare sempre un motivo e una giustificazione al tuo trattarmi di M, a colpirmi sempre dritto al cuore come solo tu sai fare.E’ ancora maggio e le lacrime sono le stesse .
Adesso ho accanto mani forti che sanno asciugarle, ma una tua carezza mi mancherà per sempre.
Auguri mamma.
postato da: LoryLothy alle ore 09:00 | Permalink | commenti
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sabato, 06 maggio 2006
Capita alle volte di entrare nell’ufficio del dirigente scolastico con le peggiori aspettative .Insomma non ho più 13 anni, ma andare dal preside mi mette sempre ansia.
Colgo una leggera tensione nella sua voce.Penso al peggio e invece mi propone una collaborazione continua con un’insegnante .
La classe è una di quelle definite difficili, chi si trova a passarci davanti immancabilmente pensa “dio ti ringrazio che non sia la mia ”.
I genitori degli alunni sono disperati e si chiedono perché il loro figlio sia finito lì e perché non sia possibile spostarlo.
L’insegnante per incoraggiare gli alunni se ne esce con frasi del tipo “sei un asino”,”è inutile insegnare a degli ignoranti come voi”…
Accetto ma pongo delle condizioni, lui non tenta nemmeno di contrattare è troppo disponibile ,deve essere davvero disperato.
Lo guardo e penso che la vita è davvero imprevedibile,18 anni fa era il mio odiatissimo professore di matematica ed ora è il mio superiore.
Ai tempi che furono non mi stava particolarmente simpatico,faceva battute a cui rideva da solo e non sapeva spiegare per niente.
In questi anni l’ho rivalutato e il miglior complimento che posso fargli è che non sembra più un professore di matematica.
Capita alle volte di ritrovarsi a bere un caffè ( lo so devo smettere) con uno dei pochi amici conosciuti fuori dal liceo.Capita di raccontargli i progetti per il futuro e di ricordare insieme il passato e i bambini che ci hanno legato così.
C che quando un insegnante gridava si nascondeva sotto il banco e che non si lasciava toccare da nessuno.
Penso a quando mi ha detto che il suo papà la legava con i capelli alla gamba del tavolo, mentre picchiava la sua mamma.Ora C è in affidamento dai nonni ed è più serena .
M la cui mamma era tanto triste e non riusciva ad occuparsi di lui, arrivava a scuola e trovava nell’armadio di classe i vestiti lavati e puliti.M continua ad essere un po’ triste, ma almeno i suoi compagni giocano con lui e non lo isolano chiamandolo “puzzola”.
G che per tre anni è stata rimproverata per il suo scarso impegno e invece era dislessica.
Mi rinfaccia un po’ il mio esagerato coinvolgimento emotivo.Parole buttate al vento, lo dice più per ricordarlo a se stesso.Il neuropschiatra infantile è lui e l’occhio lucido non dovrebbe mostrarlo mai.Ma come si fa? Questo non ce l’hanno insegnato.
postato da: LoryLothy alle ore 14:51 | Permalink | commenti (1)
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domenica, 30 aprile 2006
Entri in cucina comunicandomi che non hai fame.I tuoi occhi lucidi e l’espressione di mio marito mi fanno capire che a scuola non hai trascorso una mattinata tranquilla.
So che non ti devo chiedere niente,infatti tempo due minuti e le parole escono spontaneamente.Sono incerte e tremanti. Le lacrime vorrebbero uscire,ma tu le trattieni.
Dopo aver associato il nome del professor B a qualche epiteto ,direi non troppo ingiurioso (tipo panzone per intenderci) ,mi dici che ha valutato la tua tavola sufficiente.
Questo voto non l’avevi mai visto ,ma capita a tutti di sbagliare.
Ma la rabbia che provi è dovuta ad altro.
Quando ti ha consegnato la tavola il voto era molto più alto,ma davanti a tutti ti ha detto che non lo meritavi e che era stato gonfiato per non rovinarti la media.
Un altro probabilmente se ne sarebbe tornato al posto e si sarebbe tenuto la media ,ma non tu.
Hai spiegato a B che non volevi regali ,ma solo il voto che meritavi e hai precisato che l’errore che hai fatto tu ( come altri 20 nella tua classe) era stato causato dalla mancanza di spiegazioni in classe.
Tutti ti hanno appoggiato e alla fine vi siete beccati una bella nota sul registro che non si può nemmeno inserire in sette in condotta ,perché non è niente di eclatante.
Ti sei sfogato e ti senti meglio ,ti tranquillizzo ripetendoti per l’ennesima volta che il tuo comportamento è stato molto corretto.Non si può accettare sempre tutto passivamente.A scuola non può e non deve vigere un regime totalitario, deve esserci un libero scambio di idee , in maniera civile se ne può discutere sempre .
Io conosco bene B ,è una vita che insegna ed è molto stanco e molto demotivato. Da quando la riforma lo ha privato di due ore ,fa una gran confusione: quello che pensa di aver spiegato in A ,magari lo ha spiegato in C e i ragazzi si trovano a fare tavole che non sanno da dove cominciare. E’ una brava persona e l’anno prossimo si godrà la sua meritata pensione.
Ai colloqui del pomeriggio B mi stringe la mano con il suo sorriso ,ha solo parole di elogio per te. Ha apprezzato molto il tuo comportamento, mi spiega che ha dato la nota perché la discussione era degenerata in una gran confusione e non riusciva più a ristabilire l’ordine.
Apprezza meno quando tagliuzzi la gomma e la butti nei capelli di G e non posso che concordare.
Il professor D mi racconta altri anedotti .Non mi parla dei tuoi voti,mi racconta di te come ragazzo,della tua educazione ,della tua sensibilità ,del tuo coraggio e delle tue fragilità.
Per altri professori sei solo un ottimo o un distinto,ma va bene così.
Stasera sono ancora più orgogliosa di te ,non per i tuoi voti ( anche quelli non guastano certo),ma per come stai  crescendo.
Figli piccoli,problemi piccoli.Figli grandi ,problemi grandi dice un detto popolare.
Sarà anche così,ma  questo figlio più cresce e più mi piace. 
Il post è al presente perchè avrebbe dovuto essere pubblicato ieri ,ma splinder mi odia ;p  
postato da: LoryLothy alle ore 11:24 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 26 aprile 2006
Nella vita quotidiana ci sono impegni a cui vorremmo sottrarci in ogni modo,ma sono inevitabili.Stilo una classifica personale: colloqui con i genitori, visita dal ginecologo, ora di compresenza con EPPDB, appuntamenti con i rappresentanti delle case editrici e le visite a sorpresa dei miei.
Ieri sera mi è toccata la sorpresa…
Suona il citofono,vado ad aprire la porta con l’assoluta convinzione di trovarmi davanti una mamma impaziente di ritirare la sua prole.
Invece mi si para davanti mia madre che ,a giudicare dal numero di borse , sembra aver svaligiato un supermercato.
“Sai passavamo ,non disturbiamo vero? Ho cucinato troppo,ti ho portato qualcosa”
I miei genitori sono figli del dopoguerra.A casa loro le scorte alimentari sembrano fatte in previsione di un terzo conflitto e il cibo non va sprecato ,anche se cucinato in quantità industriali.
Ricordo giorni in cui mi tenevano seduta fino alle 14 per terminare la pietanza, creando così le basi per disastrosi problemi alimentari.
“No ,no entrate ,scusate il disordine ma A. ha invitato qualche amico “
Sul divano ci sono 6 ragazzini stravaccati che mangiano pop corn e appoggiano i loro piedi nudi sul gelido pavimento.Lo sguardo di mia madre mi elegge “genitore irresponsabile 2006”.
Li faccio accomodare ,mio padre chiede supplichevole un televisore per guardare il telegiornale e viene confinato al piano superiore.Ovviamente prima di salire mi fa notare che dovrei metterne uno in cucina.
Gli spiego gentilmente che preferisco sentire la voce di mio figlio e mio marito mentre mangio e in cambio ricevo un'alzata di spalle.
Per un’ora ascolto mia madre parlare di quanto mio padre le renda la vita impossibile e non mi risparmia la sua frase preferita “Eh se non fosse stato per te ,mi sarei separata e avrei avuto una vita diversa”.La guardo e penso che mi ha cresciuto con cibo e sensi di colpa.
Entrano F e M che mi mostrano un’ imitazione perfettamente riuscita di EPPDB,facendomi così dimenticare la mia ospite.
Si alza indignata,rimproverandomi velatamente per lo scarso interesse che dimostro verso la sua tormentata vita quotidiana.
Chiama mio padre ,salutano genero e nipote e se ne vanno.Nella mia mente affiorano le parole di un partigiano sedicenne condannato a morte “cari genitori, vi ringrazio per tutto ciò che mi avete dato. Non vi ho amati per abitudine… ” e penso siano le parole più belle che un figlio possa dire ai genitori. I miei non le sentiranno mai!
 
 
postato da: LoryLothy alle ore 11:47 | Permalink | commenti (2)
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sabato, 22 aprile 2006
Ho trascorso due giorni frenetici,ma ricchi di soddisfazioni.Ho ascoltato affascinata e ho avuto l’opportunità di confrontarmi con esperienze molto simili alle mie .
Tre giorni sarebbero stati troppi però ;p
I miei folletti pestiferi e dispettosi tre ore su quattro ,mi sono mancati.
Inutile spiegare ,a chi mi dice che sono sprecata nelle scuole del mio territorio,cosa ricevo in cambio.
E’ vero alle volte le frustrazioni sono tante e sicuramente la riforma ha contribuito a raddoppiarle.
Difficile educare alla tolleranza e al rispetto quando invece di integrare si tende a ghettizzare. La parola con cui mi scontro ogni giorno è pregiudizio, quella che ci spinge a non comunicare con gli altri perché, dentro di noi, li abbiamo già giudicati, etichettati, scartati, messi da parte. Capita spesso di essere chiusi nei confronti del prossimo. Non lo avviciniamo perché ha idee politiche diverse dalle nostre, il colore della pelle diverso dal nostro o chissà quale altra cosa che ci spinge ad avere un pregiudizio nei suoi confronti. Il pregiudizio è terribile, è un giudizio dato prima. Prima di provare a conoscersi , di dialogare, di guardarsi negli occhi. A volte, questo giudizio uccide la comunicazione, il dialogo, la possibilità di trovare un nuovo amico. In questo modo nascono le guerre, i silenzi, le incomprensioni nella vita quotidiana.
Guardo dentro la mia vetrina di cristallo e vedo rose del deserto ,oggetti d’artigianato provenienti dal Marocco ,dall’India e dall’Albania.Rivedo occhi smarriti ,solitudini e silenzi che a poco a poco hanno lasciato spazio ai sorrisi , ,all’entusiasmo di apprendere per poter comunicare con i compagni, alle manine che si intrecciavano e sembravano un ringo. Se a voi che avete una cattedra sembra uno spreco ,a me sembra importante ! Sono solo diversi punti di vista ...
 
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mercoledì, 19 aprile 2006

In queste ultime settimane sono stata costretta a ricordare il passato .Narrando la storia della mia vita ,mi sono accorta che alcune parole sono più faticose da pronunciare .La mia mente allora cerca pietosi sinonimi,si perde in perifrasi e vorrebbe omettere i ricordi più dolorosi.

E’ un passato lontano,su cui non mi soffermo mai a riflettere ,ma che è parte di me .

Il tempo, seppur impietoso nella sua folle corsa ,ci regala l’illusione di una dimensione ideale  in cui i colori sono più tenui e più sfumati.

Altre volte ci regala un buco nero che ci affanniamo tutta la vita a voler colmare, con scarsi risultati.

Il mio buco nero risale all’età di sette anni .Una notte di novembre il suo cuore si è fermato.

L’unica foto che ho di lui è quella in bianco e nero il giorno del mio battesimo, ma l'eredità che mi ha lasciato è infinitamente grande.

Grazie per l’amore che mi hai dato.

 

postato da: LoryLothy alle ore 18:31 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 17 aprile 2006

Seduti in riva al fosso…

Oggi vedevo i nostri volti riflessi nelle sue acque .Raramente  l’abbiamo visto così pulito,era sempre ricoperto da una sostanza verde .

Il fosso della madonnina ci ha visti crescere ,era il nostro rifugio,la nostra oasi di serenità.

La statua  della Madonna,alle nostre spalle,ci sorrideva come sempre.Ci siamo chiesti tante volte chi avesse commissionato la costruzione di quella cappella e perché. Non lo abbiamo mai scoperto o forse non ci importava più di tanto ,era bello fantasticarci su.

Certo che l’abbiamo pregata tanto e quanti fiori raccoglievamo per lei,poi abbiamo smesso …mai una volta che ci avesse ascoltato!Con il senno di poi abbiamo capito che ci ha dato comunque tanto,anche se non quello per cui pregavamo.

Io pregavo perché i miei la smettessero di litigare,chiedevo una famiglia vera e alla fine l’ho avuta .Molte

delle persone per cui abbiamo pregato non ci sono più,ma ci rendiamo conto che averle avute accanto,anche se per poco,è stato un dono.

Oggi è pasquetta,giorno di pic nic e di corse sul prato. Iniziano a giocare,ma tu non vai .La domanda è lì nell’aria e arriva  -Lory ,senti, ma cos’hai ? Io non ti ho mai vista così .-

Le parole per rispondere non arrivano subito ,sono precedute dalle lacrime .Che bello poter piangere così,piangere con qualcuno che te lo lascia fare ,senza dirti di smetterla perchè va tutto bene ,perchè passerà presto.

Confesso la mia colpa e vedo tutte le espressioni del tuo volto  riflesse nell’acqua,non c’è disprezzo solo sofferenza.

-Io vorrei solo che tu fossi felice come una volta, posso fare qualcosa?- 

Anch’io vorrei essere come una volta,alle volte sono estranea perfino a me stessa. Rivoglio la parte più ingenua, più bella, più dolce, più sognatrice, più fantasiosa.Ho distrutto la bella persona che ero.Se mi guardo allo specchio vedo solo la paura. La paura che ti paralizza, la paura di aver sbagliato tutto, di essermi spenta.
-Hai sbagliato ,ti è caduta l’aureola ,dimentica il titolo di crocerossina .Per una volta piantala di voler salvare le vite degli altri ,prenditi tempo e ricomincia da te .Tu non hai mai compianto nessuno,hai sempre aiutato gli altri concretamente.E’ arrivato il momento di farlo anche con te stessa ,smettila di commiserarti e vai avanti.-

Per la serie come risparmiare 80 euro e ricevere un sorriso che ti scalda il cuore.

Ad un tratto mi cade un fazzoletto,tu fai una battuta  e scoppiamo a ridere .Bei tempi quelli in cui pensavamo che le decine di fazzoletti di carta che trovavamo in giro fossero di qualcuno che doveva avere un gran raffreddore.

Ti alzi e vai a giocare a calcio .Che bello vedere i tre uomini più importanti della mia vita giocare insieme .

E' stata una bella giornata , grazie a un'amica che mi ha detto "ti voglio bene davvero che credi!"  e a un ragazzo speciale che stasera mi ha teso la mano . 

 

postato da: LoryLothy alle ore 20:13 | Permalink | commenti
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domenica, 16 aprile 2006

Aveva camminato tanto nella sua vita e sempre lungo strade  in salita,ma non aveva mai raggiunto la cima della montagna .Stanca e senza fiato si era fermata su una piccola collina , per riposare, si diceva .

Ora su quella collina ci viveva ,le stagioni si susseguivano senza sosta e i sogni erano stati sostituiti dai doveri.Un'altra primavera stava per iniziare ,ma lei non poteva fare a meno di pensare all'inverno appena trascorso.Era stato l'inverno più freddo della sua vita,così freddo che la sua anima si era congelata ,era diventata di ghiaccio.Ne aveva ricavato schegge e le aveva conficcate nel cuore di chi le aveva voluto bene ,provocando ferite profonde. 

Guardava giù dalla collina ,lungo la strada che aveva percorso e vedeva un enorme buco nero,incolmabile.Cercava razionalmente una spiegazione,ma era tutto così assurdo ...ma allora se lo era perchè farlo ? Perchè perchè...

Avrebbe voluto ripercorrere quel sentiero ,ma le regole del gioco non lo permettevano.Così alzò gli occhi e vide la cima della montagna ,il sentiero per arrivarci era il più ripido che lei avesse mai visto ,ma ...no non era possibile ...qualcuno le tendeva una mano.Lei la strinse forte e dopo tanto tempo riscoprì la sensazione di non camminare da sola.

Lo zaino che portava sulle spalle era molto pesante ,dentro c'erano gli errori i rimorsi e i sensi di colpa .Ciò che pesava di più però erano le persone che aveva perso a causa della sue menzogne...I prati erano sempre più verdi ,i fiori sempre più colorati ,ma faceva ancora tanto freddo .La primavera dell'anima sembrava così lontana ...

postato da: LoryLothy alle ore 08:17 | Permalink | commenti (5)
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